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PANTA REI

Psicologia

Psicoterapia Nutrizione

Corso Roma, 107

28021 Borgomanero (NO)

EMDR

IN COSA CONSISTE

Nel 1987 la psicologa Francine Shapiro scoprì che i suoi movimenti oculari volontari riducevano l'intensità di pensieri negativi disturbanti. la dottoressa inziò uno studio volto ad esaminare l'efficacia dell' EMDR nel trattamento di reduci del Vietnam traumatizzati e di vittime di aggrssioni sessuali e scoprì che l' EMDR riduceva notevolmente i sintomi dei loro disturbi da stress post-traumatico ( PTSD).

L' EMDR sembra simile a quanto avviene naturalmente durante i sogni o il sonno REM. Si può quindi considerare l' EMDR come un metodo terapeutico a base fisiologica, che aiuta le persone a sentire il ricordo di esperienze traumatiche in modo nuovo e meno disturbante.

 

QUAL'E' IL MECCANISMO DI RIDUZIONE DEI SINTOMI

Le modalità di funzionamento non sono ancora chiare, ma sono in corso continue indagini sui possibili meccanismi grazie ai quali l' EMDR possa facilitare una rielaborazione dell'esperienza traumatica. 

L'EMDR sembra cambiare le associazioni degli eventi traumatici, riducendo notevolmente il disturbo presente relativo sia agli eventi passati che a quelli attuali. 

COSA ACCADE

Durante l'EMDR il terapeuta lavora con il paziente per l'identificazione del problema specifico, oggetto della terapia.

Il terapeuta guida il paziente nella descrizione dell'evento o dell'aspetto disfunzionale, aiutandolo a scegliere gli elementi disturbanti importanti.

Viene chiesto al paziente quali pensieri e convinzioni ha mentre richiama l'aspetto peggiore o più disturbante dell'evento.

Il terapeuta aita l'elaborazione attraverso movimenti guidati degli occhi, interropendo tali movimenti ad intervalli regolari per accertarsi che il paziente elabori adeguatamente da solo.

Il trattamento può durare da un minimo di 1-3 sedute ad 1 anno e più per i problemi più complessi.

L'EMDR può essere utilizzato nell'ambito di una psicoterapia tradizionale.